sabato 4 luglio 2015

Letture sotto l'ombrellone - Capitoli 1 e 2





PRECISAZIONE


Io non so che cosa può interessare a voi di mia moglie,
dei miei figli e di me.
Noi siamo ciò che le statistiche definiscono "la famiglia media italiana".
Io ho l'età media, mia moglie anche. E anche i miei figli hanno l'età che dovrebbero
avere, secondo le statistiche, i figli medi di genitori medi abitanti una Media Nazione.
E' quindi probabile che le storie che racconterò su di noi riescano a suscitare un certo divertito interesse, anche perchè - chiedo scusa, ma lo spero - quasi certamente anche a voi è capitato, 
capita o capiterà ciò che, con assoluta imparzialità e verità. ho descritto nelle pagine che seguono.
Non sono che appunti presi in fretta, rubando il tempo al mio lavoro abituale che è quello di 
tentare di liberarmi dai morsi della famiglia per riuscire a prendere in fretta degli appunti.
Ormai, onestamente, credo proprio che non saprei scrivere senza Lorenzo, un anno, sulle 
ginocchia; non sarei più capace di pensare se Franco, tredici, non rovesciasse le sue bottigliette
di inchiostro di china sulla moquette; se Valentina, quindici anni,
rinunciasse improvvisamente a dimostrare l'esistenza del moto perpetuo spegnendo
 il suo giradischi;
 se Roberta, undici anni, non piangesse ogni volta che le si vieta di rubare, fra un pasto e l'altro, carboidrati dalla dispensa;
 e se mia moglie, diversi anni, non venisse da me urlando che in questa casa si urla troppo.
In ogni caso tengo a far sapere che, se pure scrivo tante cose contro di loro, 
lo faccio con infinito amore:
Non per vendetta.



MIA MOGLIE

Per farvi capire che tipo è mia moglie, è assolutamente necessario che io parli di 
Audrey Hepburn.
Tanto per cominciare, Audrey è un tipo di donna che è difficilissimo sorprendere con un buco
 nella calza o la vestaglia scucita sotto la manica.
In qualsiasi  ora della giornata, in qualsiasi circostanza, ella è sempre  perfettamente vestita, 
non un capello fuori posto, cappello-guanti-scarpe-cintura-borsetta-gonna-camicetta-eccetera, 
tutto glacialmente intonato.
Se Audrey ha sonno, non le è permesso infilarsi un pigiamino qualunque e coricarsi. 
Ella deve prima scioglieri i capelli sulle spalle, annodarsi un nastrino rigorosamente in tinta con
la camicia da notte, sulla quale dovrà indossare una vestaglia dello stesso tessuto. Sembrerebbe 
addirittura  logico che si mettesse un cappellino e imboccasse il letto tenendo un alano al
 guinzaglio.
Se questo è ciò che capita la sera, figuriamoci che cos'è la sua giornata. In realtà, più che vivere,
il personaggio Audrey passa tutte le sue ore a cambiarsi d'abito.
Audrey non va in giardino a cogliere fiori se non indossa un abitino di Givency, sul quale è 
appuntato un grembiule di tinta contrastante.
Ella non affronta le insidie di un aiuola se non ha guanti di filo, forbici lucidissime, fazzolettino 
di Hermès annodato sotto il mento e cestino di viminiper adagiarvi i fiori recisi, che difficilmente reciderebbe se, in sottofondo, un altoparlante non diffondesse musica di Bacharach.
Ciò che più allarma, in lei, è quel suo snervante modo di essere sempre in ordine  nelle situazioni 
più impreviste.
Cade da cavallo? Si rialza senza un capello fuori posto, le vesti perfettamente linde e stirate,
 non un grammo di polvere si è posato sul suo prezioso tailleur.
Cade in acqua? Quando la tirano a riva è, si, bagnata, ma ordinatamente. I capelli, lisci, sono
 stati accuratamente pettinati dalle onde del mare, il vestito di Valentino le aderisce al corpo
 senza una piega, e il viso è artisticamente imperlato di gocce una qui, una là, tutte alla stessa distanza.
Una sequenza la mostra tra i fornelli? Il vestito è di Saint-Laurent-moda-pronta, il grembiulino
 è di Cardin-pret-à-porter, le ciabatte di Ferragamo-pied-à-terre, e Audrey si muove tra le
 pentole come una mannequin durante una sfilata. Il che mi dà la sensazione che le sogliole
 siano fritte, anzichè nell'olio, nell'acqua di colonia, e che l'arrosto sia condito con profumo da ventimila lire il boccettino.
Ed è allora che penso a mia moglie.
Ed è allora che io mi chiedo: perchè, quando torno a casa, non la trovo così, estremamente distinta, sofisticata, che soffrigge cipolle di Dior-divisione ortaggi,
 per cucinare bistecche Chanel-mattatoio n.5?
 Perchè si agita, grida, corre, sbuffa?
 E perchè tutta la casa, perfino il giardino, puzzano maledettamente di frittata?




Che vi dicevo?? non si legge d'un fiato?




la mia ortensia nel giardinetto davanti a casa,
non è bella?
sono riuscita a recuperarla potandola a zero
 l'anno scorso... perchè era ..."ammalata"
ha circa  30 anni!!
ma quest'anno è splendida...

è stato un regalo dei miei genitori 
per uno dei primi anniversario di nozze
tengo a lei, come ad un bene prezioso!!!

un abbraccio a tutti 
giusi 






16 commenti:

  1. Giusi!!!!!!!si è vero!!!!!!
    ma sei troppo brava tu, che bel lavoro che hai fatto!
    che bello il tuo giardinetto...un bacione e alla prossima:)

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  2. Cara Giusi, dirti brava! è troppo poco, tu sei forte in tutto, e si legge sempre con un sorriso:)
    i tuoi bellissimi racconti.
    Ciao e buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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  3. pensa che io ho il pollice nero... neanche il basilico sul terrazzo!!!

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    1. io ne ho una foresta .... vergine ,... devo disbasilichizzare il vaso ....

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  4. Troppo forte!!!... Anch'io come la Audrey sono sempre impeccabile e soave..... ahahahaha!!!
    Bellissime le tue ortensie, si vede che si sentono amate.
    Tanti baci simpatica Giusi ^__^

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    1. si sentono amate ... si ..... glielo ripeto di continuo ..... di nascosto ai vicini non vorrei si facessero strane idee.... ;) e secondo te io come sono ?? forse peggio della moglie dello scrittore .... smuakkete

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  5. Ma che avvio interessante...mi hai fatto venire una voglia matta di leggermelo! Grazie per il suggerimento tesoro e buona Domenica!

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  6. Sai cosa abbiamo in comune io e Haudry cara Giusi?...assolutamente niente! Invece mi sento molto vicina alla moglie di questo scrittore fantastico, a parte il fatto che io la frittata non la so fare. Comunque la tua ortensia è bellissima. Anche io ne ho molte in giardino, le ho trovate qui quando ho comprato casa e ogni anno mi regalano una fantastica fioritura.

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    1. Quando comprai il libro ero poco più di una quindicenne sognante e mi vedevo proprio così romanticamente una Audrey ... non so cosa nn ha funzionato però ....che sia stata l'influenza del libro ? boh .... inutile rompersi il capo a pensarci .... ormai è andata così

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  7. Giusi, un colore splendido... adoro le tue ortensie! sono bellissime!!!
    il più bel regalo!!! 30 anni!! meraviglioso!!
    Audrey è fantastica!
    ciao e buona settimana
    erba

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  8. Si legge proprio tutto d un' fiato, mi piace.......c'è una terza parte???
    un baiser

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  9. Proprio da leggere cara Giusi! E perché nostro marito non è come Brad Pitt?
    Bellissima l'ortensia e anche ... molto preziosa!
    Un forte abbraccio affettuoso Maria

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  10. ciao Giusi, passo per un saluto:)
    un bacioneeeeee

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  11. Cara Giusi, finalmente e molto lentamente, sto tornando alla normalità e tu sai bene perché. Leggerti è sempre una gradita sorpresa! La tua ortensia è meravigliosa e ti auguro possa donarti ancora mille fioriture!!!
    Marianna

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  12. Ah ah ah, fantastico il libro.
    Concordo con Maria .... in toto.
    Bel lavoro con l'ortensia .... ti invidio, le mie quest'anno erano stecchite!!!

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  13. Questa estate ho riscoperto il piacere della lettura e questo libro mi stuzzica proprio. =)
    Dani

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Grazie del tuo graditissimo passaggio. Giusi

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