mercoledì 30 ottobre 2019

Copertina salmone per Aurora



Era primavera inoltrata 
quando ho pensato ad un regalo
per la bimba di una cugina 
che sarebbe nata a Luglio 



Mi piaceva realizzare 
qualcosa  di adatto per la calda  stagione
e anche di un colore allegro
per la  prima bimba della giovane coppia 
quindi ho optato un filato in cotone 
lontano dal classico bianco, rosa o giallino
per cui ho scelto 
un color salmone 
bello e  succoso come 
l'albicocca. 


Dopo varie ricerche, anche sul web ,
ho trovato una copertina qui 
che mi è piaciuta tanto 
e mi ha ispirato 





Ho modificato il bordo perchè 
 risultava troppo pesante e compatto 
e ne ho ideato uno un po' più frivolo 


Mi è piaciuto tantissimo realizzarla :
un punto di effetto ma anche semplice 
da sferruzzare 



ma poi 
mi è capitato sott'occhio 
un pupazzetto dolcissimo,
una elefantina tenerissima,
ho provato ad uncinettarla 
non sicura del risultato, ma 
alla fine anche se non perfetta 
è risultata carinissima 
e l'ho aggiunta 
al regalo










se ne sono innamorati tutti ...
Non so bene cosa abbiano gradito di più...
ma sono veramente felice 
abbiano apprezzato tanto 
Un bacino Aurora!!


Un caro saluto a tutti

giusi 




mercoledì 2 ottobre 2019

lunedì 16 settembre 2019

domenica 18 agosto 2019

Sogno di una notte di.... fine estate

     


L'estate sembra volata via....
 era giugno ieri
(o l'altro ieri )
ma eravamo tutti qui a combattere con la calura ...
le zanzare ...
ad appagarci di sogni .....



A piedi nudi  sulla sabbia dorata 
ancora tiepida 










sabato 29 giugno 2019

La Barca di S.Pietro


Se nella notte tra il 23 e il 24 giugno (San Giovanni) c’è il rito di mettere in ammollo
 in una bacinella d’acqua dei fiori di campo per lavarsi poi al mattino con
 l’Acqua di San Giovanni (come simbolo di buon auspicio), 
nella notte tra il 28 e il 29 Giugno (festività dei Santi Pietro e Paolo)
 c’è un’altra tradizione rurale, molto sentita soprattutto nel Nord d’Italia
 e che prende il nome di “Barca di San Pietro”.

La Barca di San Pietro

E' un’antica usanza che consiste nel prendere una caraffa e 
 riempirla di acqua per poi farvi colare dentro un albume d’uovo (solo l’albume!)
 e  lasciarla poi per tutta la notte, adagiata in terra in giardino, nell’orto, sulla terrazza o
 sul davanzale della finestra . 
L’importante è che stia all’aperto, in modo che anche la rugiada vada 
ad agire sul recipiente e il suo contenuto.
La mia caraffa sul balcone tra i fiori ….





Al mattino all’interno della caraffa l’albume avrà assunto una conformazione
 molto simile ad una “barca” o ad un “veliero”, con dei filamenti come cristallizzati 
che possono ricordare delle vele e che, secondo il folklore popolare, 
sarebbero opera diretta dello spirito di San Pietro che, soffiando nella caraffa, 
avrebbe fatto assumere all’albume tale conformazione ,ovvero quella dell’imbarcazione 
con la quale Pietro, prima di diventare santo, usava per pescare ai tempi di Gesù.

Questo “miracolo” starebbe a dimostrare che San Pietro è sempre in mezzo a noi e
 vicino ai suoi fedeli.

A questo punto occorre però interpretare il risultato ottenuto; infatti, sempre secondo 
la tradizione rituale, a seconda che le vele della barca siano più o meno dispiegate
si può capire se sarà un anno di buon raccolto e/o se il destino ci riserva buone
 o brutte sorprese.

Altre correnti interpretative narrano invece che se il veliero mostra vele aperte 
si avrà una stagione meteorologica propizia con tanto sole, al contrario una stagione 
pessima con tante piogge










“Barca di San Pietro”, la spiegazione fisica del fenomeno

Per tutti coloro che sono atei, scettici e positivisti, e che cercano sempre anche la spiegazione scientifica di ogni fenomeno (togliendo però un po’ di quell’aurea magica e ludica che li circonda), ecco la spiegazione fisica della “Barca di San Pietro”.
Tale fenomeno è correlato alla differenza di temperatura tra giorno e notte, soprattutto 
in relazione al suolo e all’atmosfera, escursione termica che nei giorni estivi è
 molto più marcata.
La caraffa (o altro recipiente di vetro utilizzato) è infatti appoggiata al suolo, ancora
 tiepido in quanto scaldato dal sole diurno, e questo fa si che dal basso le molecole
 dell’acqua salgano verso l’alto.

L’albume, immerso nell’acqua, al contrario, risente del freddo della notte e 
la sua densità aumenta di quel poco che basta a farlo tendere molto lentamente
 verso il fondo.

Questo suo “moto cadente” incontra però, come abbiamo visto, le molecole più tiepide
 dell’acqua in risalita, e proprio da tale “incontro di moti opposti” ha origine 
l’incredibile formazione della “Barca di San Pietro” e l’effetto scenografico 
delle “vele dispiegate”.

A ciò andrebbe poi sommato anche l’effetto delle prime luci dell’alba;
 queste scaldano di nuovo l’albume che diminuisce di densità e ricomincia a salire 
verso l’alto, “ammainando”, di fatto, le proprie vele. (notizie dal web)





Affascinante vero?? Il mio veliero è anche munito di scialuppa di salvataggio !!!!
Stupendo!!!!
 Tutto a norma
 Si naviga a viele spiegate
col sole in poppa..
Un abbraccio 

giusi 

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